Luca Mondini
Pensieri sparsi di un geek…
Pensieri sparsi di un geek…
4 Jan
Almeno questo è il primo proposito per l’inizio d’anno.
Come potete ben vedere, il blog sta subendo un forte restyling che non è ancora completato. Il tema è ora Mystique di digitalnature. La sidebar è stata riorganizzata, comì come alcune pagine interne. Il lavoro è ancora lungo (e c’è anche qualche problemino da risolvere), ma la voglia di riorganizzare il tutto e di rimettersi a scrivere è tanta.
Ne approfitto per fare a tutti un augurio di un felice 2010.
A presto!
5 Aug
Jakob Nielsen ha recentemente pubblicato su Alertbox, la sua celebre rubrica sull’usabilità web, un articolo che riassume i risultati di una ricerca sull’uso dei social network nelle intranet aziendali:
Perhaps more than any other corporate intranet innovation, social software technologies are exposing the holes in corporate communication and collaboration — and at times filling them before the (usually slow-moving) enterprise can fully grasp (and control) the flow.
Here are some things that might surprise you about the social media initiatives we studied:
- Underground efforts yield big results. Companies are turning a blind eye to underground social software efforts until they prove their worth, and then sanctioning them within the enterprise.
- Frontline workers are driving the vision. Often, senior managers aren’t open to the possibilities for enterprise 2.0 innovation because they’re not actively using these tools outside of work. Indeed, many senior managers still consider such tools as something their kids do. One of the dirty secrets of enterprise 2.0 is that you don’t have to teach or convince younger workers to use these tools; they expect them and integrate them as easily into their work lives as they do in their personal lives.
- Communities are self-policing. When left to their own devices, communities police themselves, leaving very little need for tight organizational control. And such peer-to-peer policing is often more effective than a big brother approach. Companies that we studied said abuse was rare in their communities.
- Business need is the big driver. Although our report discusses specific tools (blogs, wikis, and such), enterprise 2.0’s power is not about tools, it’s about the communication shift that those tools enable.
- Organizations must cede power. Using Web 2.0 technologies to communicate with customers has taught many companies that they can no longer control the message. This also rings true when using Web 2.0 tools for internal communication. Companies that once held to a command-and-control paradigm for corporate messaging are finding it hard to maintain that stance.
E’ fondamentale sottolineare come ancora una volta non bastino i tool in sé a creare valore. E’ l’uso che se ne fa che deve soddisfare un preciso bisogno dell’azienda.
Il report completo di 168 pagine è disponibile per il download al prezzo di $298.
29 Jul
Sempre più spesso mi viene chiesto di mappare processi aziendali per poi pensare successivamente ad una loro ottimizzazione. I processi possono essere di varia natura e non essere necessariamente legati all’IT.
Vorrei proporvi il mio metodo di lavoro, chiedendovi nel contempo di condividere il vostro.
Il primo passo è quello di riconoscere e incontrare l’owner del processo, ovvero chi ne ha visibilità nella sua totalità e può prendere decisioni per modificarne il risultato. Durante l’incontro cerco di disegnare una prima bozza dell’intera struttura del processo, individuando tutte le fasi che lo compongono e i relativi responsabili.
A questo punto entro nel dettaglio di ogni singola attività, mettendomi fisicamente accanto a chi la compie cercando di raccogliere ogni informazione possibile. Per farlo, mi avvalgo della seguente scheda di raccolta dati (clicca qui per scaricare il file Excel):

Su di essa annoto le seguenti informazioni:
Gli input e gli output di ogni attività vengono raccolti e rinominati con la seguente naming convention:
XXXYY_ZZ_Nome
con:
XXXYY: codice attività
ZZ: sequenziale di due cifre
Nome: nome del documento
Terminata la raccolta di tutte le attività, inizio a ricomporle all’interno di uno o più diagrammi. Il tipo di diagramma dipende dall’obiettivo dell’indagine: ridurre i tempi, diminuire i costi, evitare cicli e ridondanze, etc.
Procedo quindi con l’analisi del processo cercando di evidenziare le problematiche riscontrate e le possibili aree di miglioramento.
Per finire riordino tutte le informazioni in un unico documento, al quale allego gli input e gli output delle attività.
Voi come precedete?
Avete consigli, riferimenti di articoli / libri / tutorial sull’argomento?