In un web dove tutto è ormai 2.0, non potevano mancare servizi e portali tematici incentrati sul tema della salute. L’ultimo arrivato si chiama Revolution Health: fondato da Steve Case (cofondatore di AOL), permette agli utenti di porre domande, rispondere agli altri membri, valutare il proprio medico, utilizzare strumenti per pianificare una vita più salutare.
Il servizio è ovviamente ancora in Beta ma, come segnalato da Techcrunch, esiste una pagina che accetta la registrazione di nuovi user.
DailyStrenght, fondato da Doug Hirsch (ex Yahoo e Facebook), si propone invece di fornire uno spazio di discussione alle persone che condividono la medesima condizione, invitando a raccontare la propria esperienza.
Si concentrano invece sulla ricerca di informazioni, Medstory e Healthline, entrambi ottimi strumenti. Il secondo, in particolare, offre uno strumento chiamato HalthMap in grado di raggruppare in categorie (treatments, symptoms, causes, …) e rappresentare graficamente i risultati della ricerca.
Se da un lato, questi strumenti forniscono una risorsa per favorire la conoscenza e la prevenzione delle patologie, dall’altro rappresentano un rischio per chi non li utilizza con cognizione di causa sostituendoli al consulto medico.