Global Voices, progetto fondato dal Berkman Center for Internet and Society di Harvard, ha pubblicato oggi la notizia secondo la quale la blogosfera russa avrebbe portato alla luce una imponente truffa ai danni di pensionati. Convinti da una pubblicità ingannevole, diverse persone sarebbero state indotte all’acquisto di un antireumatico all’eccezionale prezzo di 22000 rubli (circa 615€), corrispondenti a sei mesi di pensione.
Il farmaco, il Gravikol 21 prodotto dalla Farmit, si è invece rivelato una semplice gelatina vitaminizzata al sapore di frutta. I blogger, scoperto l’inganno, hanno unito le proprie forze, diffondendo la notizia e prendendo di mira il call center dell’azienda produttrice:

In the course of their campaign, Russia’s bloggers have not only publicised the scam nationwide, they’ve forced the notoriously unresponsive Russian government to act.
In perhaps the most startling expression of their offline power, Russia’s bloggers made 21 million (!) phone calls to the offending company’s switchboard, forcing it into meltdown.

La vicenda è proseguita poi per diversi giorni, approdando anche sui media nazionali, senza però portare ad alcun atto giudiziario. Tuttavia, credo che si possa scorgere l’ennesimo esempio del potere della conversazione in rete, il cui impatto sulla nostra società cresce giorno dopo giorno.