
In queste calde giornate estive, tra un vip in spiaggia e la scollatura di una parlamentare, Corriere.it (ma non è l’unico) non trova nient’altro di meglio che parlarci di “dosi sonore” di droga in formato audio mp3:
Anche in Italia arriva l’allarme “droghe sonore online”. Particolari onde tra i 3 e i 30 Hertz, frequenze che agiscono sul cervello umano, possono innescare le più diverse reazioni e sollecitare in maniera intensa l’attività cerebrale, in modo simile alle droghe. Basta collegarsi al sito giusto e scaricare speciali file per ottenere sequenze sonore dai nomi che sono tutto un programma: «marijuana», «cocaina», «alcol», «ecstasy».
A chi avesse anche solo qualche dubbio che la vicenda sia una bufala, consiglio la lettura del post di Paolo Attivissimo, sempre attento a smascherare le “fregnacce” via web.
Ps: l’immagine è ovviamente un fake, non ho saputo resistere…