Geometrie e carboidrati

Se pensate che al mondo nessuno si metterebbe mai a studiare, dal punto di vista geometrico, le forme dei vari tipi di pasta, beh, vi sbagliate. Pasta by design, di George L. Legendre, tratta esattamente questo argomento:

An in-depth investigation of a beloved food, a celebration of the complexity of simple pleasures, and a delight for everyone who eats pasta.

Everyone loves pasta, but despite myriad cookbooks no one has ever seen the world’s favorite food presented like this. Created by a team of obsessive designers, this unique book reveals the hidden mathematical beauty that cooks across the globe have taken for granted since Marco Polo.

Sul NYTimes, una galleria di immagini estratte dal volume.

Susan Kare e le icone così come le conosciamo

Sul blog NeuroTribes, un interessante articolo di Steve Silberman sul lavoro di Susan Kare, l’artista che ha disegnato sui suoi taccuini molti degli accorgimenti grafici a noi ancora oggi famigliari: font, icone, simboli.

 In the pages of this sketchbook, which hardly anyone but Kare has seen before now, she created the casual prototypes of a new, radically user-friendly face of computing — each square of graph paper representing a pixel on the screen.

Consigli per gli acquisti: 1Q84

A partire da oggi è finalmente disponibile anche in Italia il nuovo romanzo di Haruki Murakami: 1Q84. O meglio: da oggi sono in vendita solo i due terzi dell’opera completa, in quanto Einaudi ha deciso infatti di pubblicare la terza e ultima parte soltanto nel 2012.

Nonostante la discutibile scelta editoriale, 1Q84 si appresta a diventare un best seller anche nel nostro Paese, dopo il successo straordinario avuto in Giappone nel 2009:

Tokyo, 1984. Aomame è bloccata in un taxi nel traffico. L’autista le suggerisce, come unica soluzione per non mancare all’appuntamento che l’aspetta, di uscire dalla tangenziale utilizzando una scala di emergenza, nascosta e poco frequentata. Ma, sibillino, aggiunge di fare attenzione: “Non si faccia ingannare dalle apparenze, signorina. Di realtà ce n’è una e una sola”. Negli stessi giorni Tengo, un giovane aspirante scrittore dotato di buona tecnica ma povero d’ispirazione, riceve uno strano incarico: un editore senza scrupoli gli chiede di riscrivere il romanzo di una misteriosa diciassettenne così da candidarlo a un famoso premio letterario. Ma “La crisalide d’aria” è un romanzo fantastico – o almeno così dovrebbe essere tanto ricco di immaginazione quanto sottilmente inquietante: le descrizioni delle realtà parallele alla nostra e di piccole creature che si nascondono nel corpo umano come parassiti per poi uscirne e generarne una copia, un simulacro, turbano profondamente Tengo. L’incontro con l’autrice non farà che aumentare la sua vertigine: chi è Fuka Eri? E quali sono le finalità della setta a cui sembra legata? Intanto Aomame osserva perplessa il mondo che la circonda: sembra quello di sempre, eppure piccoli, sinistri particolari (piccoli almeno all’inizio…) divergono da quello a cui era abituata. Finché un giorno non vede comparire in ciclo una seconda Luna e capisce di essere la sola in grado di attraversare la barriera che divide il 1984 dal 1Q84.

Per approfondirne le tematiche, vi invito a leggere l’intervista all’autore uscita su Repubblica qualche giorno fa e riproposta oggi sul blog di Dario Olivero.