Links 17.05.2007 & altro

Latito da qualche tempo, purtroppo. Il periodo è denso di impegni. Fortunatamente oggi parto insieme ad un gruppo di amici per la Sardegna in occasione della tappa italiana del World Rally Championship. Spero di staccare la spina, ne ho proprio bisogno. A volte ho la sensazione di voler fare troppe cose tutte insieme. Mi guardo intorno, ammirando coloro i quali sono impegnati in mille attività senza (apparentemente) sacrificarne alcuna e dando il massimo in tutto.

By the way, dopo un backup totale ho abbandonato la mia amata Gentoo in favore di Ubuntu Feisty Fawn: il tempo necessario a mantenerla come si deve scarseggiava, in più volevo provare questa distribuzione che è sulla bocca di tutti. Nonostante l’approccio sia totalmente diverso, non mi sono trovato male. Con poche configurazioni, una decina di pacchetti e qualche ora a disposizione, ho ottenuto un sistema usabile e coerente. Per completare l’opera, sono tornato al mio vecchio client mail, Mozilla Thunderbird di cui volevo provare la versione 2, ricca di novità interessanti, dal tagging alle ricerche salvabili.
Adoro la comodità di queste migrazioni sotto linux: programmi diversi condividono i medesimi formati di dati. Installi Thunderbird, gli dici dove trovare le cartelle di posta (in formato mbox o maildir) e ti ritrovi tutto all’istante.

Settimana scorsa sono anche stato, insieme a Gabri, alla presentazione del libro La parte abitata della rete, di cui ho già parlato recentemente. Era la prima volta che andavo ad una presentazione (che si teneva tra l’altro nella mia libreria preferita!): ero quasi emozionato, nonostante l’atmosfera fosse informale e ironica, grazie anche al prezioso contributo di Luca Sofri e Tommaso Labranca. Dopo qualche minuto, il libro è diventato un pretesto per parlare della rete, della sua evoluzione, dei suoi meccanismi, disagi compresi. La discussione sarebbe potuta durare qualche settimana, peccato che alle 19.30 la Hoepli avesse proprio intenzione di chiudere… Discussione istruttiva comunque, anche se del libro si è parlato meno di quanto mi aspettassi.

Per concludere questa miscellanea del tutto improvvisata e disordinata di idee, in attesa di tempi migliori vi lascio con un disegno di Gaping Void che sento particolarmente vicino:
Only talented people

A presto! :)

Qualche libro

Due libri mi hanno accompagnato durante le scorse, dense giornate. Del primo ho già parlato qualche tempo fa: si tratta di La parte abitata della rete di Sergio Maistrello. Leggendolo, ho avuto la sensazione che qualcuno avesse finalmente dato ordine a ciò che ho letto, visto e ascoltato negli ultimi mesi. Ma c’è di più: ho trovato diversi spunti, in particolare quelli sociologici, davvero interessanti e valevoli di un approfondimento futuro.
Mi riferisco, aprendo a caso alcune delle pagine che ho contrassegnato con un Post It giallo, a:

Il secondo libro, di tutt’altra natura, è L’intimo intreccio di Giovanni Tonzig. Ho avuto la fortuna di conoscere personalmente l’autore, essendo stato il mio professore di fisica al liceo. Il libro rispecchia fedelmente la sua personalità: elegante, ironico, intelligente.
Riprendo la quarta di copertina:

Quanto della nostra vita può essere ripercorso seguendo il filo dei ricordi legati al cibo? Quasi tutto: l’intimo intreccio tra cibo e vita si disvela chiaramente in queste pagine spesso esilaranti, a volte toccanti, sempre agili e scorrevoli. Ne esce una vivacissima galleria di personaggi veri: dal maresciallo musicista e cuoco raffinato al ristoratore che non riconosce che il vino sa di tappo, dal giornalista gastronomo che detta legge dagli schermi televisivi al grande cuoco che stabilisce lui stesso quello che mangerai, è tutto un susseguirsi di aneddoti e bozzetti capaci di ricostruire con immediata efficacia situazioni ed ambienti. E le originali, a volte un po’ provocatorie considerazioni dell’autore su alcuni aspetti più tecnici del far cucina non potranno che maggiormente coinvolgere e appassionare il lettore goloso.

L’ho apprezzato molto, principalmente per due motivi: è scritto bene, cosa non necessariamente scontata di questi tempi, e ha stimolato a dovere il mio animo da buongustaio.
Consigliato!

La parte abitata della rete

La parte abitata della reteSeguendo il consiglio di molti, l’ultimo di ieri è di Andrea Beggi, penso di leggere anch’io La parte abitata della rete, il secondo libro di Sergio Maistrello. Quoto dal blog dell’autore:

Più che un manuale o un saggio, questa è una guida turistica: racconta di una parte di Internet che cresce in fretta e sta facendo parlare molto di sé. Nasce con i blog, i wiki, il podcasting e i social network: un numero esplosivo di persone sta utilizzando gli strumenti più maturi di Internet per esprimere punti di vista e per condividere competenze, dando vita a nuove forme di opinione pubblica e a sistemi innovativi di mediazione tra le diverse visioni del mondo.

E ancora:

Il libro prende avvio dalla geografia di questo mondo digitale ed esamina gli strumenti con cui se ne acquisisce la residenza, per poi approfondire i processi che determinano i comportamenti online, i meccanismi della collaborazione e il modo in cui si misurano i benefici individuali e collettivi.

Finalmente un libro in Italiano (Italiano vero, non un’approssimativa traduzione come è successo recentemente per la Long Tail!) dedicato al web e ai meccanismi che ruotano intorno ad esso. Leggerlo mi sembra quanto meno doveroso! :)

Update (27.03.2007): comprato! ;)