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Switch to Google Reader

Per leggre i miei feed RSS mi sono sempre affidato a Sage, il plugin per Firefox creato da Peter Andrews. Purtroppo, lo sviluppo è fermo dall’inizio dell’anno e alcuni comportamenti del plugin sono parecchio fastidiosi: in particolare, se un feed non è disponibile, l’aggiornamento di quelli successivi può bloccarsi anche per diversi minuti.
Decido allora di provare Google Reader: esporto il file OPML da Sage e lo importo nell’aggregatore web based made in Mountain View. Dopo aver taggato a dovere tutti i miei 224 feed, comincio ad utilizzarlo.
Il mio giudizio dopo una settimana?
Molto positivo! Oltre ai vantaggi generali delle applicazioni web based (di cui ha parlato recentemente Roberto Dadda!) ho trovato particolarmente comodi:

  • la possibilità di taggare non solo i feed, ma anche i singoli post.
  • Gli shortcut da tastiera. Rendono la navigazione molto veloce.
  • La condivisione dei feed e la possibilità di markare i post interessanti.

Inoltre, grazie a Greasemonkey, ho potuto aggiungere due ulteriori utili funzionalità: il salvataggio degli articoli direttamente su del.icio.us e la ricerca all’interno dei feed (in attesa che Google la integri nativamente!).
Infine, è curiosa anche la sezione Trends, contente alcune statistiche sui nostri comportamenti.
Google Reader Trends
Giusto per evidenziare ancora una volta la mia dipendenza dalla rete! :D

Links 06.07.2007

Links 26.06.2007

  • Google e la Censu: cosa succede se un avvocato americano scrive alla RIAA chiedendole di denunciare niente meno che il presidente degli Stati Uniti? Succede che l’avvocato ritratta e cancella il post dal suo blog. Ma non solo: dopo qualche tempo il post sparisce anche dalla cache di Google. Per fortuna, Stefano è una persona previdente…
  • Sandwich blog, no grazie! Quoto in toto l’intervento di Roberto: iniziative e contest che offrono premi in cambio di linik e post, sebbene simpatici, non sono altro che meccanismi per modificare e variare gli algoritmi di ranking.
  • Internet Radio Dies Today: chi ascolta le webradio come me si sarà accorto che oggi molte di queste (tranne Last.fm!) sono silenziose per protestare contro l’aumento delle royalties previsto a partire dal prossimo 15 Luglio. Maggiori informazioni qui.

Google Gears: l’estensione offline

Come già facevo notare qualche mese fa, sembra che il prossimo passaggio per le applicazioni web che comunemente utilizziamo, sia quello di espandersi offline sui nostri pc.
Anche Google si è mosso in questa direzione, lanciando ieri Google Gears, un plugin per Firefox ed Interenet Explorer che consente di utilizzare i servizi Google (per ora solo Google Reader) anche senza essere connessi alla rete.
Rilasciato con licenza BSD, questo plugin consta di tre elementi, con i quali gli sviluppatori potranno comunicare via API. Citando Michael Arrington:

One API will handle the creation of data objects to store application information locally, another will be a SQLite relational database for searching the data, and the final part will enable asynchronous JavaScript so applications can sync data in the background without overburdening the browser.

Come puntualizza Artur Bergman di O’Reilly, Google, che sta collaborando con diverse aziende tra cui Opera, Mozilla e Adobe (quest’ultima interessata ad integrare Flash ed Apollo), non ha fornito dettagli sulla possibilità di sincronizzare più macchine con i servizi online.
Per chi volesse vedere in dettaglio come funziona Gears con Google Reader, consiglio il post di Lifehacker.

Links 22.02.2007

  • Startupping: community creata da imprenditori del web per imprenditori del web. Lanciata da Mark Fletcher, contiene blog, wiki e forum su tutti gli aspetti legati a questa forma di business. Da leggere i primi due post sulle migliori e peggiori intenzioni prese da persone del calibro di John Battelle, Paul Graham, Ross Mayfield e Chris Pirillo (tutti feed che seguo, tra l’altro…)
  • Google lancia Apps Premier: ovviamente ne stanno parlando tutti. Per i pochi che ancora non lo sapessero, Google da oggi offre un pacchetto di suoi prodotti, tra cui GMail, Google Calendar e Google Talk a 50$ l’anno per utente aumentandone lo storage, fornendo assistenza 24h al giorno, e garantendo un uptime del 99.9% per il servizio di posta elettronica. Molto interessante l’elenco delle aziende customer: troviamo Procter & Gamble, Salesforce.com, General Electric, L’Oreal e perfino la nostra Mondadori.
  • Interoperabilità a senso unico: post di Stefano Maffulli sull’interoperabilità made in Microsoft. Sono d’accordo con quello che dice, tuttavia riconosco a Ms un impegno maggiore negli ultimi anni in questo senso: il lancio del portale Port25 mi è sembrata, ad esempio, un’ottima iniziativa. D’altra parte, gli ambienti misti sono una realtà importante che l’azienda di Redmond non si può (più) permettere di trascurare.