VirtualBox 1.6

Il 30 Aprile è uscita la versione 1.6 di VirtualBox, il programma di virtualizzazione prodotto da Innotek (azienda acquisita lo scorso Febbraio da Sun). Dando un’occhiata al changelog, ecco le novità principali:

  • Solaris and Mac OS X host support
  • Seamless windowing for Linux and Solaris guests
  • Guest Additions for Solaris
  • A webservice API
  • SATA hard disk (AHCI) controller
  • Experimental Physical Address Extension (PAE) support

Il download per tutte le piattaforme è disponibile a questa pagina, insieme al manuale utente aggiornato (PDF).

VirtualBox 1.6 Screenshot

Nello screenshot: VirtualBox 1.6 su Ubuntu Linux 8.04, a sua volta emulata con VMware Fusion… Sarà che sto leggendo Godel, Escher, Bach – un’Eterna Ghirlanda Brillante?! :D

Programmi per il Leopardo

Dopo qualche mese di utilizzo, ecco le applicazioni di cui non posso fare a meno che ho installato sull’iMac:

  • VLC: player che supporta praticamente tutti i formati audio video in circolazione. L’ultima versione è compatibile con Apple Remote.
  • NeoOffice: la versione per OsX di OpenOffice.
  • MacVim: Era il io editor preferito su linux, lo sarà anche su OsX.
  • Transmission: programma per la gestione dei torrent, offre meno funzioni rispetto a Azureus, ma è molto leggero ed integrato nel sistema operativo. L’ultima versione aggiunge finalmente la possibilità di impostare il numero di connessioni totali e per torrent.
  • Adium: client multiprotocollo per instant messaging.
  • AppFresh: consente di controllare gli aggiornamenti di tutti i programmi installati sul proprio Mac.
  • VMware Fusion: per emulare altri sistemi operativi, linux soprattutto. Scaduto il periodo di prova, credo che lo comprerò. Avevo provato anche Parallels ma mi dava non pochi problemi. E’ l’unica della lista a non essere gratuita, il suo prezzo è di $79.99 (ad oggi €54.39).
  • Firefox: quando Safari, che uso come browser principale perché meglio si integra con Spotlight e le altre funzioni di OsX, crea qualche problema, il browser di Mozilla diventa indispensabile.
  • Cyberduck: client FTP e SFTP (SSH Secure File Transfer) che si integra perfettamente nel sistema operativo.
  • Gimp: editor di immagini bitmap, già standard de facto sotto linux.
  • OnyX: utility che permette di gestire molte funzioni nascoste di OsX. La versione 1.9 è compatibile con Leopard.

Avete altre suggerimenti?

Installare estensioni per OpenOffice

Rientro nel blog, occupandomi di un piccolo tip utile per chi, come me, utilizza la suite OpenOffice e desidera installare un estensione (file .oxt).
Innanzitutto è bene sapere che esistono due tipi di estensioni:

  1. user extensions: sono disponibili esclusivamente per l’utente che le installa. Si posizioneranno nella sezione My Extensions dell’Extension Manager di OpenOffice.
  2. Shared extensions: una volta installate saranno disponibili a tutti gli utenti del sistema. La loro installazione necessita dei diritti di scrittura sulla directory di installazione di OpenOffice e si posizioneranno nella sezione OpenOffice.org Extensions dell’Extension Manager di OpenOffice.

Per installare una user extension, ci sono varie possibilità:

  • scaricare il file .oxt e fare doppio click (ma su OsX a me non funziona!).
  • Se l’estensione è linkata da una pagina web, cliccare sul link direttamente dal browser.
  • Nel menu di OpenOffice, selezionare Tools – Extension Manager poi selezionare My Extensions e cliccare sul pulsante Add.

Per installare una shared extension, si può procedere invece da linea di comando, andando nella directory di installazione di OpenOffice e scrivendo:

unopkg add --shared path_filename.oxt

In alternativa è possibile utilizzare una GUI lanciando, dalla stessa directory, il comando:

unopkg gui

selezionando poi OpenOffice.org Extensions e cliccando infine sul tasto Add.
Il repository ufficiale delle estensioni per OpenOffice è disponibile qui.