Nuts!

La potenza della rete riesce sempre a stupirmi.
Chi ha seguito la prima serie, appena terminata negli Stati Uniti, del telefilm Jericho saprà anche che la CBS ha deciso di non produrre la seconda serie. Dopo le proteste dei fan, Nina Tassler, presidente di CBS Entertainment, ha postato questo messaggio sul forum ufficiale:

To the fans of Jericho:

We have read your emails over the past few days and have been touched by the depth and passion with which you have expressed your disappointment. Please know that canceling a television series is a very difficult decision. Hundreds of people at the Network, the production company and the incredibly-talented creative team worked very hard to build and serve the community for this show — both on-air and online. It is a show we loved too.

Thank you for supporting Jericho with such passion. We truly appreciate the commitment you made to the series and we are humbled by your disappointment. In the coming weeks, we hope to develop a way to provide closure to the compelling drama that was the Jericho story.

Nonostante il proposito di portare a termine (con una mini serie?) le vicende del telefilm, i fan si sono tutt’altro che placati e hanno dato il via ad una singolare protesta: prendendo spunto dall’espressione “Nuts!” detta durante l’episodio finale da Jake Green (Skeet Ulrich), hanno cominciato ad ordinare e a recapitare alla CBS tonnellate di noccioline. Ad oggi, l’ammontare degli ordini sul sito NutsOnline.com è di 17286 libbre, corrispondenti a quasi otto tonnellate!
Attendiamo la reazione della CBS.

Se questo tipo di protesta avesse luogo in Italia, dove le serie tv sono spesso maltrattate da continui cambiamenti di giorni e orari, da improvvise interruzioni e da pause pubblicitarie sempre più invasive, le sedi di Rai e Mediaset sarebbero ora sommerse da montagne di noccioline! :D

Links:

Zoho Notebook è qui

Con un paio di mesi di ritardo (sarebbe dovuto uscire entro la fine di Marzo), è uscita la versione beta aperta al pubblico di Zoho Notebook. L’applicazione permette di raccogliere e organizzare online contenuti di ogni tipo, crearne di nuovi e condividerli con chi vogliamo.
Il video di esempio mostra queste funzionalità in azione:

Devo dire che l’attesa non si è rivelata vana: dopo qualche ora di test, le mie impressioni sono del tutto positive. La velocità di risposta è impressionante, sembra quasi di lavorare in locale. Le funzionalità di condivisione sono ben implementate, è possibile dare privilegi di lettura o lettura e scrittura non solo alle pagine intere ma anche ai singoli oggetti contenuti.
Il sistema di subversioning consente di tenere traccia di tutte le modifiche effettuate e, in caso di bisogno, ripristinare facilmente vecchie versioni.
Ritengo abbia tutte le carte in regola per diventare un servizio di successo, personalmente credo sia arrivato il momento di disinstallare Google Notebook!

Links 17.05.2007 & altro

Latito da qualche tempo, purtroppo. Il periodo è denso di impegni. Fortunatamente oggi parto insieme ad un gruppo di amici per la Sardegna in occasione della tappa italiana del World Rally Championship. Spero di staccare la spina, ne ho proprio bisogno. A volte ho la sensazione di voler fare troppe cose tutte insieme. Mi guardo intorno, ammirando coloro i quali sono impegnati in mille attività senza (apparentemente) sacrificarne alcuna e dando il massimo in tutto.

By the way, dopo un backup totale ho abbandonato la mia amata Gentoo in favore di Ubuntu Feisty Fawn: il tempo necessario a mantenerla come si deve scarseggiava, in più volevo provare questa distribuzione che è sulla bocca di tutti. Nonostante l’approccio sia totalmente diverso, non mi sono trovato male. Con poche configurazioni, una decina di pacchetti e qualche ora a disposizione, ho ottenuto un sistema usabile e coerente. Per completare l’opera, sono tornato al mio vecchio client mail, Mozilla Thunderbird di cui volevo provare la versione 2, ricca di novità interessanti, dal tagging alle ricerche salvabili.
Adoro la comodità di queste migrazioni sotto linux: programmi diversi condividono i medesimi formati di dati. Installi Thunderbird, gli dici dove trovare le cartelle di posta (in formato mbox o maildir) e ti ritrovi tutto all’istante.

Settimana scorsa sono anche stato, insieme a Gabri, alla presentazione del libro La parte abitata della rete, di cui ho già parlato recentemente. Era la prima volta che andavo ad una presentazione (che si teneva tra l’altro nella mia libreria preferita!): ero quasi emozionato, nonostante l’atmosfera fosse informale e ironica, grazie anche al prezioso contributo di Luca Sofri e Tommaso Labranca. Dopo qualche minuto, il libro è diventato un pretesto per parlare della rete, della sua evoluzione, dei suoi meccanismi, disagi compresi. La discussione sarebbe potuta durare qualche settimana, peccato che alle 19.30 la Hoepli avesse proprio intenzione di chiudere… Discussione istruttiva comunque, anche se del libro si è parlato meno di quanto mi aspettassi.

Per concludere questa miscellanea del tutto improvvisata e disordinata di idee, in attesa di tempi migliori vi lascio con un disegno di Gaping Void che sento particolarmente vicino:
Only talented people

A presto! :)