Il nemico è (ancora) PowerPoint


Sono passati diversi anni da quando Edward Tufte criticò il comune utilizzo dei programmi per per la creazione di presentazioni (se ne era parlato a suo tempo anche qui). Da qualche giorno l’argomento è tornato alla ribalta grazie ad un articolo del NewYork Times che riporta la dilagante insofferenza negli ambienti militari verso il popolare software Microsoft.
Slide come quella che vedete sopra, mostrata ai vertici delle forze militari NATO in Afghanistan lo scorso anno, evidenziano la totale inefficacia dello strumento per rappresentare realtà complesse come uno scenario di guerra. Citando il Generale H. R. McMaster, intervistato telefonicamente dal quotidiano:

[PowerPoint] is dangerous because it can create the illusion of understanding and the illusion of control, but some problems in the world are not bullet-izable.

Attorno all’articolo si è sviluppata un’interessante discussione in rete. Tra le decine di contributi segnalo quello di Nancy Duarte (slide:ology) che difende PowerPoint identificando nell’uso errato che molti fanno la causa di ogni male, e quello di David Silverman (Harvard Business Review) che ribadisce invece l’inadeguatezza dello strumento anche se per altre motivazioni rispetto a quelle riportate dal NYT.

The State of Web Development 2010

Web Directions ha recentemente pubblicato i risultati di una survey dedicata allo sviluppo web.
L’indagine, a cui hanno partecipato circa 1400 professionisti tra sviluppatori e designer, ha evidenziato alcuni trend che vedete riassunti nell’immagine sottostante:

Tra le conclusioni:

  • come prevedibile, c’è grande fermento intorno ad HTML 5 e CSS 3.
  • Mozilla Firefox rimane il browser più utilizzato, nonostante i passi avanti di Google Chrome.
  • Internet Explorer 8 è comunque il browser principale per il testing delle pagine.
  • Più di metà dei partecipanti usano OsX come sistema operativo principale.
  • JQuery si conferma la libreria JavaScript più utilizzata.

I numeri di Skype

Jonathan Rosenberg, chief technology strategist presso Skype, ha condiviso con il pubblico della eComm conference alcuni dati interessanti, ripresi ieri dal blog di Om Malik:

  • 39 milioni di utenti in più nell’ultimo trimestre 2009, raggiungendo il totale di 560 milioni.
  • 36,1 miliardi di minuti di conversazione Skype to Skype nell’ultimo trimestre 2009.
  • La percentuale di chiamate internazionali effettuate via Skype ha raggiunto il 12% (+50% rispetto al 2008)
  • Il 36% delle chiamate Skype to Skype era video.
  • Nei momenti di picco, il numero di utenti connessi ha raggiunto i 23 milioni.
  • Il 35% di utenti usa Skype per lavoro.

Numeri decisamente importanti.
L’intervento di Rosenberg si è poi spostato sul bisogno di rendere più coinvolgente l’esperienza degli utenti con il social web. Un resoconto della prima giornata della conferenza è disponibile qui.