Al di là dei pensieri intimi e delle paure che sicuramente porterò a lungo con me, sto raccogliendo un elenco, casuale e in divenire, di persone, articoli, momenti di questa pandemia che vale la pena tracciare a futura memoria:

  • I video del Presidente Mattarella, quelli ufficiali e quelli non. Un buon padre di famiglia: moderato, gentile e ricco di umanità nei modi, efficace e deciso nei contenuti.
  • I tweet di Alfonso Fuggetta, Carlo Alberto Carnevale-Maffè e Fabio Sabatini (soltanto per citarne alcuni), ricchi di proposte, idee e spunti su come la tecnologia può supportare l’uscita dalla crisi ed il recupero della normalità.
  • L’altissima qualità degli articoli pubblicati da Il Post e da Valigia Blu, la pacatezza dei toni, la costante professionalità nei tempi e nei modi.
  • The world after Corona Virus di Yuval Noah Harari per essere stato tra i primi a sottolineare l’estrema delicatezza di questo momento storico e delle scelte che ci troviamo a dover compiere. Virus, è arrivato il momento dell’audacia di Alessandro Baricco per aver ribadito, nero su bianco, la necessità di intellettuali e di umanesimo a supporto della civiltà digitale.
  • Le parole del premier albanese Edi Rama, in occasione dell’invio di trenta medici e infermieri in Italia:

    Noi non siamo ricchi ma nemmeno privi di memoria e non ci possiamo permettere di non dimostrare all’Italia che gli albanesi e l’Albania non abbandonano mai l’amico in difficoltà.
  • Rebibbia Quarantine (parte 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7) di Zerocalcare: i ceci, porcoddue.
  • Il video di 3Blue1Brown e altri articoli che hanno spiegato ad una capra come me le basi di come si diffonde un virus.
  • La potenza degli scatti di Fabio Bucciarelli a corredo di questo articolo del New York Times, l’iconicità delle immagini del Santo Padre in una Piazza San Pietro plumbea e deserta e del Presidente della Repubblica in visita all’Altare della Patria.
  • Le pillole di #designinpigiama di Chiara Alessi, nate su Twitter e qui raccolte.

Cosa invece non voglio dimenticare per motivi diametralmente opposti. Perché nei momenti di crisi profonda, emergono allo stesso modo il meglio e il peggio di noi:

  • La costante diffusione di bufale e becero complottismo: dal virus creato in laboratorio al ruolo delle antenne 5G, dall’immunità degli immigrati alla trasmissione dello stesso attraverso le suole delle scarpe.
  • La continua ricerca di un capro espiatorio: i cinesi, i runner, l’Europa da parte di chi, per ignoranza o peggio per interesse, non sa o non vuole andare al di là del proprio naso o della propria pancia.
  • I cialtroni urlatori all’Arena di Giletti su La7, lo spettacolo vergognoso della D’Urso e Salvini che recitano in diretta l’Eterno Riposo.
    Quando penso di aver toccato il fondo, riescono sempre a stupirmi.
  • Il sito dell’INPS down, la patetica scusa dell’attacco hacker.

Commenti

Dai, tra qualche anno condivideremo i ricordi.
Porterò anch’io qualcosa con me di questi giorni pazzeschi.
Un abbraccio!

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