Latito da qualche tempo, purtroppo. Il periodo è denso di impegni. Fortunatamente oggi parto insieme ad un gruppo di amici per la Sardegna in occasione della tappa italiana del World Rally Championship. Spero di staccare la spina, ne ho proprio bisogno. A volte ho la sensazione di voler fare troppe cose tutte insieme. Mi guardo intorno, ammirando coloro i quali sono impegnati in mille attività senza (apparentemente) sacrificarne alcuna e dando il massimo in tutto.

By the way, dopo un backup totale ho abbandonato la mia amata Gentoo in favore di Ubuntu Feisty Fawn: il tempo necessario a mantenerla come si deve scarseggiava, in più volevo provare questa distribuzione che è sulla bocca di tutti. Nonostante l’approccio sia totalmente diverso, non mi sono trovato male. Con poche configurazioni, una decina di pacchetti e qualche ora a disposizione, ho ottenuto un sistema usabile e coerente. Per completare l’opera, sono tornato al mio vecchio client mail, Mozilla Thunderbird di cui volevo provare la versione 2, ricca di novità interessanti, dal tagging alle ricerche salvabili.
Adoro la comodità di queste migrazioni sotto linux: programmi diversi condividono i medesimi formati di dati. Installi Thunderbird, gli dici dove trovare le cartelle di posta (in formato mbox o maildir) e ti ritrovi tutto all’istante.

Settimana scorsa sono anche stato, insieme a Gabri, alla presentazione del libro La parte abitata della rete, di cui ho già parlato recentemente. Era la prima volta che andavo ad una presentazione (che si teneva tra l’altro nella mia libreria preferita!): ero quasi emozionato, nonostante l’atmosfera fosse informale e ironica, grazie anche al prezioso contributo di Luca Sofri e Tommaso Labranca. Dopo qualche minuto, il libro è diventato un pretesto per parlare della rete, della sua evoluzione, dei suoi meccanismi, disagi compresi. La discussione sarebbe potuta durare qualche settimana, peccato che alle 19.30 la Hoepli avesse proprio intenzione di chiudere… Discussione istruttiva comunque, anche se del libro si è parlato meno di quanto mi aspettassi.

Per concludere questa miscellanea del tutto improvvisata e disordinata di idee, in attesa di tempi migliori vi lascio con un disegno di Gaping Void che sento particolarmente vicino:
Only talented people

A presto! :)